TEFA: istituito il nuovo codice tributo

18/01/2021 in Fisco

Per il versamento del TEFA tramite i modelli F24 e F24 “enti pubblici” (F24 EP) sono istituiti i codici tributo “TEFA” denominato “TEFA - tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell'ambiente”; “TEFN” denominato “TEFA - tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell'ambiente - interessi”; “TEFZ” denominato “TEFA - tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell'ambiente - sanzioni”. Lo ha previsto l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 5 del 18 gennaio 2021. Questi codici possono essere utilizzati anche per il versamento di quanto dovuto a seguito dell’attività di controllo.

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Superbonus: quando non si applica per la riqualificazione energetica globale del fabbricato

18/01/2021 in Fisco

Il Superbonus non spetta sulle spese per un intervento di riqualificazione energetica globale del fabbricato ai sensi del comma 344 art. 1 della legge n. 296 del 2006, costituendo quest' ultimo un intervento a sé stante. Lo ha evidenziato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 43 del 18 gennaio 2021, con cui ha specificato che il citato intervento comprendendo qualsiasi intervento di efficienza energetica ed essendo inteso come un unicum, non distingue tra interventi trainanti e trainati come previsto dal Superbonus.

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Digitalizzazione richiesta certificati EUR1, EURMED e A.TR: Procedura obbligatoria dal 19 gennaio 2021

18/01/2021 in Fisco

Al fine di contenere le criticità connesse alla difficoltà di allineamento dei dati, l’utilizzo della procedura per la digitalizzazione del processo relativo ai certificati EUR1, EURMED e A.TR diviene obbligatoria, a decorrere dal 19 gennaio 2021, limitatamente alla fase della richiesta. Lo ha previsto l’Agenzia delle Dogane con la circolare n. 2 del 18 gennaio 2021 con cui ha specificato che successivamente verranno fornite le istruzioni di carattere operativo per la gestione della stampa del certificato e ciò consentirà anche il completo smaltimento di eventuali scorte di modulistica nella disponibilità degli operatori economici.

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Lavoratori impatriati e distacco all'estero: niente agevolazione in presenza di stesso contratto e datore di lavoro

18/01/2021 in Fisco

In tema di regime speciale per lavoratori rimpatriati, quanto ai contribuenti che rientrano a seguito di distacco all'estero, non spetta il beneficio fiscale in presenza del medesimo contratto e presso il medesimo datore di lavoro. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 42 del 18 gennaio 2021. Diversamente, nell'ipotesi in cui l'attività lavorativa svolta dall'impatriato costituisca una "nuova" attività lavorativa, in virtù della sottoscrizione di un nuovo contratto di lavoro, diverso dal contratto in essere in Italia prima del distacco, e quindi l'impatriato assuma un ruolo aziendale differente rispetto a quello originario, lo stesso potrà accedere al beneficio a decorrere dal periodo di imposta in cui ha trasferito la residenza fiscale in Italia.

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Credito residuo prima casa: non può essere utilizzato in diminuzione delle imposte di registro, ipotecaria, catastale

18/01/2021 in Fisco

Con riferimento al credito d'imposta prima casa, il contribuente non può beneficiare del credito d'imposta residuo in diminuzione delle imposte di registro, ipotecaria, catastale dovute per l'acquisto per l'acquisto agevolato della pertinenza, ma può utilizzarlo sia in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche, sia in compensazione. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 44 del 18 gennaio 2021, con cui ha evidenziato quale sia la modalità di fruizione del credito di imposta 'prima casa' utilizzato solo parzialmente per il pagamento dell'imposta di registro dovuta.

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Credito d’imposta sui nuovi beni strumentali: via libera alle compensazioni

18/01/2021 in Fisco

Via libera all’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta sui beni strumentali nuovi. Grazie ai codici tributo istituiti con la risoluzione n. 3/E del 2021, è infatti possibile utilizzare in compensazione i bonus previsti dalla legge di Bilancio 2020 e dalla legge Bilancio 2021. Prima di procedere con l’utilizzo in compensazione i contribuenti dovranno devono scegliere, relativamente ai beni acquistati dal 16 novembre 2020 ed entrati in funzione o interconnessi entro il 31 dicembre 2020, quale agevolazione sfruttare: per tale arco temporale, infatti, i crediti d’imposta previsti dalla legge di Bilancio 2020 coesistono con le novità, di nuova introduzione, della legge n. 178/2020. Non si tratta di una mera scelta di convenienza fiscale; la decisione si rifletterà anche sugli aspetti documentali. In che modo?

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Dichiarazione IVA precompilata: una semplificazione a metà

18/01/2021 in Fisco

La prima dichiarazione IVA precompilata riguarderà le operazioni poste in essere dal 1° gennaio 2021. L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione il modello, il registro degli acquisti e quello delle fatture; il contribuente potrà validare o integrare i dati; dopo la conferma, i registri IVA precompilati dalle Entrate potranno essere considerati definitivi. In tal modo il contribuente non sarà più obbligato alla loro tenuta. Non sempre, però. Quando le scritture contabili sono integrate e le registrazioni effettuate nel registro degli acquisti sono automaticamente acquisite all’interno del libro giornale, la mancata istituzione del registro - nel presupposto che l’Agenzia delle Entrate già conosce i dati - non esonererà il contribuente dall’obbligo di riportare le registrazioni nel libro giornale.

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Dichiarazioni d’intento fuori dal modello IVA 2021

16/01/2021 in Fisco

Con provvedimento del 15 gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha approvato la dichiarazione IVA 2021, con le relative istruzioni. La compilazione del modello è stata in parte semplificata: in particolare, è stato eliminato il quadro VI per il riepilogo delle dichiarazioni d’intento ricevute. Modifiche anche per il quadro VO, con il nuovo rigo VO16, che gli operatori che effettuano servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici nei confronti di commenti non soggetti passivi IVA devono compilare per comunicare l’opzione e la revoca per l’applicazione dell’IVA nello Stato membro di consumo. Un’ulteriore modifica riguarda il rigo VF34, riservato ai soggetti che devono determinare l’ammontare dell’imposta detraibile con il meccanismo del pro rata.

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Riscossione e pignoramenti: proroga della sospensione al 31 gennaio

16/01/2021 in Fisco

Con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall'8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021 (e non più al 31 dicembre 2020), derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi previsti dagli articoli 29 e 30 del DL n. 78 del 2010. Lo slittamento dei termini è stato previsto con il Decreto Legge n. 3 del 15 gennaio 2021 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 2021 con cui è stato anche disposto che in sede di prima applicazione la Web Tax dovuta per le operazioni imponibili nell'anno 2020 è versata entro il 16 marzo 2021 e la relativa dichiarazione è presentata entro il 30 aprile 2021.

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Web Tax: a quali servizi si applica, modalità di versamento e obblighi contabili

16/01/2021 in Fisco

Con riferimento alla Web Tax, i soggetti passivi dell’imposta sono tenuti a rilevare mensilmente sia le informazioni sui ricavi imponibili sia gli elementi quantitativi mensili, che devono essere indicati nel “Prospetto analitico delle informazioni sui ricavi e sugli elementi quantitativi utilizzati per calcolare l’imposta”. Lo ha disposto l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 15 gennaio 2021 n. 13185 con cui ha stabilito anche quali servizi digitali siano esclusi dall’ambito oggettivo, quali siano le modalità di versamento dell’imposta e quali siano le modalità di richiesta del rimborso in caso di eccedenze di versamento.

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Modello 730/2021: superbonus protagonista nel quadro E

16/01/2021 in Fisco

Spazio al superbonus nel nuovo modello 730/2021: nel quadro E dovranno essere indicate le spese sostenute dal 1° luglio 2020 per la realizzazione degli interventi per i quali è riconosciuta la detrazione del 110%. Attenzione in fase di compilazione: i dati da indicare dovranno essere differenziati a seconda del periodo di sostenimento delle spese e dei requisiti soddisfatti dagli interventi (detrazione ordinaria per le spese fino al 30 giugno 2020, maggiorata al 110%, per le spese dal 1° luglio al 31 dicembre). Se il contribuente ha optato per la fruizione indiretta del beneficio, scegliendo lo sconto in fattura o la cessione del credito, nel modello 730/2021 non dovrà indicare le spese sostenute nel 2020.

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